I volontari Eurospital a fianco di Legambiente ed ENPA
Per il 78° anniversario dell'azienda, una giornata di volontariato d'impresa dedicata alla tutela dell'ambiente e alla cura degli animali.
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Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è ormai un appuntamento atteso in Eurospital, dove ogni giorno si continua ad alimentare una cultura d’impresa basata su solidarietà, collaborazione ed inclusione. Per celebrare la ricorrenza della sua fondazione nel settembre 1948 a Trieste, anche quest’anno Eurospital ha festeggiato il suo 78° compleanno restituendo tempo, impegno e cura alla comunità nella quale l’azienda è nata e cresciuta.
I volontari hanno lasciato per un giorno scrivanie, computer e postazioni durante l’orario d’ufficio, per indossare guanti e abiti da lavoro e prendere parte a progetti ambientali e sociali a beneficio di due associazioni che operano sul territorio triestino: il primo dedicato alla tutela dell’ambiente insieme a Legambiente e il secondo alla cura degli animali insieme all’ENPA di Trieste.
“Lavorare fianco a fianco con colleghi di reparti diversi, permette non solo di ricaricare le batterie fuori dall’ufficio ma di vivere la responsabilità sociale a contatto diretto con le realtà attive nell’area triestina prendendosi cura del proprio territorio” dichiara Giulia Kropf, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di Eurospital. “Giornate come queste confermano che un impegno concreto può generare cambiamenti positivi e sostenibili per tutta la nostra comunità. Un ringraziamento sincero a chi ha scelto di esserci e alle realtà che ci hanno accolto”.
La pulizia del Parco del Farneto insieme a Legambiente

Dal 2008, Legambiente affianca le imprese nei percorsi di volontariato aziendale: fondata nel 1980, Legambiente è l’associazione che da più tempo in Italia si occupa di promuovere un’idea di ambientalismo che tenga insieme natura e società e che si caratterizza per una presenza territoriale capillare (i suoi Circoli sono presenti nel 99% delle province italiane e dei comuni). Proprio il radicamento territoriale è il suo punto di forza poiché garantisce una maggior coesione, libertà d’azione e soprattutto un coinvolgimento attivo dei cittadini attraverso campagne ed iniziative mirate, per portare avanti il progetto di vivere in un mondo più verde e rispettoso di tutti: natura, animali, persone.
I volontari Eurospital si sono ritrovati al Parco del Farneto, noto affettuosamente ai triestini come “Boschetto”, un bosco di circa 110 ettari che digrada dal colle del Cacciatore verso la città. Il nome deriva da “bosco di farnie” (tipo di quercia) e le sue origini sono documentate già nel 1533, quando i sovrani austriaci lo fecero recintare per garantirne la conservazione.
Oggi, oltre ad essere un luogo di ritrovo storico, è un polmone verde per Trieste che contribuisce alla qualità dell’aria e al benessere della città; costituisce quindi un luogo naturale fondamentale per la biodiversità di piante, funghi e animali.
Un bosco di vitale importanza da mantenere pulito e usufruibile per la comunità triestina: i volontari Eurospital, muniti di materiali forniti da Legambiente per operare in sicurezza, si sono dedicati alla raccolta dei rifiuti abbandonati.
Tra le attività della giornata si è svolto un interessante esperimento di catalogazione dei rifiuti, per sensibilizzare sull’importanza di conoscere e classificare ciò che si trova nell’ambiente. Sei volontari, dopo aver delimitato un perimetro con un filo, hanno recuperato i rifiuti presenti in superficie, senza scavare il terreno: hanno raccolto e catalogato, distinguendo i vari frammenti (di vetro, di plastica, etc.). Un’attenzione speciale è stata dedicata ai RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, come i chip, che una volta raccolti possono anche essere venduti o avviati al recupero.
I rifiuti sono stati poi differenziati e separati per misurarne la quantità, così da garantirne il corretto smaltimento. Al termine della mattinata, i volontari si sono ritrovati al banchetto informativo per scoprire i risultati del proprio lavoro e, con grande soddisfazione, hanno visto il peso finale: quasi 110 kg di rifiuti sottratti al bosco! Un traguardo importante, frutto dell’impegno di tutti, che dimostra quanto un gesto condiviso possa fare la differenza per la tutela dell’ambiente.
La cura degli animali nel rifugio dell’ENPA

Per il secondo anno consecutivo i volontari Eurospital sono tornati a sostenere l’ENPA di Trieste, sezione locale dell’Ente Nazionale Protezione Animali. Fondato nel 1871 per volontà di Giuseppe Garibaldi ed Ente Morale dal 1979, l’ENPA non riceve contributi statali e soccorre ogni anno migliaia di animali feriti, in difficoltà o abbandonati, di qualsiasi razza o specie. Si impegna inoltre nella formulazione e promozione di proposte di legge a tutela degli animali e del loro habitat.
La sede di Trieste è operativa 365 giorni l’anno grazie a volontari che si alternano in turni settimanali e a medici veterinari liberi professionisti, che partecipano a corsi di aggiornamento periodici sul soccorso e la cura degli animali per garantire agli ospiti un alto livello di benessere. Essa comprende 400 mq di spazi interni, con ambienti per degenza riscaldati e climatizzati, ambulatorio, sala chirurgica, sala raggi e laboratorio analisi, oltre a uffici per informazioni e consulenze ai soci. A completarla, i più di 80.000 mq dell’Oasi del Farneto: recinti per il ricovero della fauna selvatica, zone di libertà vigilata per gli animali domestici e spazi di gioco educativo per le scuole.
Con l’aiuto dello staff dell’ENPA, i volontari Eurospital hanno lavorato sia all’aperto sia in sede. Nell’Oasi del Farneto hanno ripulito le aree boschive, tagliando e raccogliendo ramaglie, aghi di pino e tronchi da accatastare lungo i recinti, e rastrellando le foglie secche dai camminamenti e dalle canalette di scolo dell’acqua. Non sono mancati la pitturazione delle casette in ferro con uno speciale antiruggine in modo da prevenire il deterioramento ed il ripristino e il trattamento con impregnante delle casette in legno dedicate agli uccellini e piccoli roditori. Un’attività particolarmente apprezzata è stata la riqualificazione del recinto delle tartarughe, che è stato interamente sistemato.
All’interno della sede, un altro gruppo si è occupato della manutenzione delle gabbie del ricovero, di attività di segreteria e di lavori certosini come la sgusciatura di noci e noccioline per i roditori: un supporto concreto alla cura quotidiana degli ospiti e all’impegno dei volontari ENPA.